andy's profileOTTANI, ORSETTI E QUANT'...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
February 02 La sicurezza che mi rassicuraTutti noi siamo stati bambini.
Quand'ero bambino io, avevo appena compiuto 5 anni.
Già da 3 o 4 anni se la memoria non m'inganna ero presente sulla terra e privo di placenta.
In quegli anni Bim Bum Bam non era niente male.
Si poteva girare per strada perchè il fenomeno pedofilia non si presentava sotto forma di terrorismo giornalistico.
Si poteva girare per strada nel caso in cui si fosse voluto ottenere uno spinello per strada.
In quei lontani anni le nostre mamme non disifettavano qualunque cosa. Si poteva anche toccare il cane e il pavimento.
Per correttezza il cane e il pavimento non tentavano di disinfettare le nostre mamme.
Si poteva addirittura tornare a casa con le ginocchia sbucciate. Le nostre mamme sapevano che laddove vi è sbuccìo, vi sarà un domani nuova pelle.
Si poteva addirittura tornare a casa e trovare delle patate sbucciate.
Si giocava per la terra, si usciva senza sciarpa, si creavano percorsi nei campi di margherite, si lasciava che bruchi di varia lunghezza passeggiassero nelle nostre mini-mani.
A pochi metri dalla riva vi erano piattaforme lignee improvvisate da cui potersi tuffare.
Non c'era bisogno di una legge contro la piattaforma perchè un "occhio ai chiodi sporgenti" era sufficiente.
Le auto non avevano abs, esp, usb, usl, urss e vari altri sistemi utili a salvarci la vita. Però ci si poteva recare con la famiglia in vari luoghi distanti dagli 1 ai 250 chilometri o oltre se muniti di mezzo anfibio.
Nelle architettura di quei colorati anni 80, si poteva anche saltare dai muretti senza ringhiere, senza paura di morire.
In tv quegli snaturati di adulti ci consentivano di guardare cartoni animati ricchi di pugni rotanti, lame rotanti, dischi rotanti e altri svariati accessori rotanti.
I nostri fratelli maggiori andavano sui loro Piaggio Si privi di casco eppur molto spesso tornavano a casa vivi.
Non ho il casco ma non casco, potremmo dedurre.
Ripensandoci ora, il mondo delle nostre infanzie era piuttosto insicuro e possiamo consideraci fortunati a essere sopravissuti.
Probabilmente abbiamo anticorpi cazzutissimi e una fortuna mica male.
Poi però qualche buontempone ha introdotto il favolso concetto di SICUREZZA
SICUREZZA
Parola chiave che fa scattare il seguente processo mentale:
Se applicata al singolo individuo beh, non ci sentiamo particolarmente turbati, siamo cresciuti in quel famoso mondo di adulti snaturati anni 80 con ciuffi scolpiti e materie plastiche addosso e siamo quindi smaliziati verso le fobie del vivere.
Proviamo invece ora a applicare questa nuova parola, SICUREZZA, ai nostri ipotetici figli.
Ipotizziamo ora di trovarci in un simpatico simposio di generosi genitori.
Supponiamo che ognuno di noi possieda un figlio procapite/annuo su base istat.
Ora si parla di quanto ognuno di noi genitori ipotetici tenga ai propri ipotetici figli.
Sopratutto i genitori donne ci tengono moltissimo a sentirsi delle ottime madri.
I genitori uomo non ci tengono affatto ad'apparire delle ottime madri.
Però non disdegnano di essere degli ottimi padri.
Così inevitabilmente il parametro su cui si basa la discussione diviene la salvaguardia del di ognuno figlio.
La salvaguardia dell'esemplare di uomo bambino è ottenibile solo tramite la messa in opera della sua SICUREZZA.
Ogni genitore dirà dunque a che livello di sicurezza si trova e i meno sicurezzizzati si sentiranno delle cacche di genitore snaturato.
Vediamo l'esempio del documento filmato che segue:
Genitore 1: Io ho comprato a mio figlio Carotide il caschetto per andare in bici, non lascerei mai che cadendo egli si sbucci la testa
Genitore 2: Io prima di lasciarlo andare in bici, disinfetto con un apposito prodotto il manubrio di Gastrite
Genitore 3: Io disinfetto tutto intero mio figlio Sepolcro così sono sicuro che nessun acaro lo acari.
Genitore 4: Io ho comprato a Pompa la bici con certificazione del TUV così anche in caso di caduta nessuna vita potrà ferirlo.
Genitore 5: Io prima di farlo andare in bici nutro mio figlio Singulto con prodotti privi di elementi tossici.
Genitore 6: Io applico sulla bici di Varano una webcam per accertarmi che segua solo percorsi ciclabili così non finisce nel fosso
Genitore 7: ma sai.. io... lascio che mio figlio Baratro prenda e vada e si diverta e giochi nella terra e cada.. sai sono ragazzi.
Gli altri genitori, da 1 a 6, però col genitore 7 presente: si, si, ognuno educa i figli come crede.
Gli altri genitori, da 1 a 6 però dopo che il genitore 7 se n'è andato: Ma hai sentito cos'ha detto il genitore7? non ama i suoi figli, io non so come faccia, poi sono quelli che finiscono sui giornali. Davvero un incosciente. Suo figlio morirà. Povero Baratro
Come avete visto il povero genitore 7 del documentario, viene socialmente declassato a genitore cacone.
Povero Baratro.
Proiettando il genitore 7 in un turbine quantistico vedremmo che riflette il genitore tipo anni 80 che ci ha in effetti cresciuto vivi fino ai giorni nostri, mentre i poco corretti genitori da 1 a 6 rappresentano il prototipo di mediaticamente succube della SICUREZZA dei giorni nostri.
Verrebbe da pensare che tutto ciò sia la giusta evoluzione sociale.
Mi viene però un dubbio ogni volta che da una modificazione sociale derivano grassi guadagni.
Pensiamo al fatturato che si cela sornione dietro la sicurezza:
Il casco di carotide (€ 50,00), il disinfetta-manubri di Gastrite (€ 13,00), la disinfestazione di Sepolcro (totale € 25,20), la bici certificata Tuv di Pompa (€ 343,15), il lauto pasto salubre di Singulto (€ 18,50), la webcam per monitorare Varano (€ 20,00 + installazione € 27,00/ora).
Per un totale di svariati euro a mq.
Nessun'euro speso per il povero Baratro, tranne forse la bici, ereditata però dal fratello Sfiato.
Effettuo qunque una verifica incrociata controllando se a questo goloso giro di quattrini corrisponde una campagna mediatica (con cespugli mediatici e mucche mediatiche) atta all'inculcarci l'urgenza della SICUREZZA che anni prima non avevamo.
Ma anche atto a incularci con SICUREZZA.
Verifico in effetti che il mondo pubblicitario pullula di frasi chiave come "per la sicurezza del tuo bambino" - "la sicurezza è importante, non risparmiare sulla sicurezza" - "perchè io valgo" (disse un alluce)
Vi è dunque un piano totale globale doppiamente segreto e consumisticamente focalizzato congeniato per trasferire il denaro dalla tasca al produttore facendo leva sul bombardamento che ci fa credere che la sicurezza non sia prescindibile.
La SICUREZZA non è niente male, meglio avere una tuta sicura in moto che il pigiama.
Ma il punto non è la natura del prodotto per la nostra sicurezza ma il mercato della sicurezza, vicino al mercato ittico.
In una qualche percentuale che non conosco, ma credo attorno all'80% se non addirittura 70%, del mercato della sicurezza si poteva fare a meno.
Oppure sarebbe stato bello poter scegliere, ma in un mondo dove si viene marcati a fuoco come dereliti come il povero genitore 7, non vi è spazio per la scelta. Si deve spendere il danaro per la SICUREZZA.
Povero Baratro.
Che bello poter scegliere.
La morale della favola è che nel 2025, gli amici bimbi dell'esperimento saranno tutti vivi.
Il povero Baratro però, prenderà meno spesso l'influenza e si sarà divertito di più.
Per sicurezza lascerò sempre il mio futuro figlio, Gasdotto, davanti ai marzianetti di un qualche videogiuoco davanti alla tv, fissandola perchè non cada sopra di lui e lavando per bene il divano dove sagomerà in maniera chiappoidale i cuscini.
Nessuno mi potrà criticare.
ti voglio bene, Gasdotto.
foto 1 Esempio di figlio messo in sicurezza e al riparo dagli spifferi
foto 2 Un genitore educe suo figlio sui pericoli della vita
foto 3 Esempio di guadagno
|
|
|